Oltre far parte della Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, la città di Salvador, capitale della Bahia, commemora un altro registro, questa volta come patrimonio imateriale brasiliano. Oltre il congiunto architettonico, paisagistico e urbanistico del Centro Storico di Salvador essere patrimonio culturale dell’umanità, la “capoeira”, espressione culturale brasiliana che ha già dato il giro al mondo ed ha raggiunto il riconoscimento internazionale, è stata riconosciuta come patrimonio imateriale della cultura brasiliana, dall’Istituto del Patrimonio Storico ed Artistico Nazionale (Iphan).
Apparsa nei ghetti dei negri da più di un secolo come forma di protesto alle ingiustizie sociali, la” capoeira” è un’arte che mescola il ballo, la musica e cultura popolare, si confonde con lo sport, ed è già considerata una lotta. La “capoeira” è la 14ª espressione artistica del Brasile registrata come patrimonio imateriale e, con il titolo, è assicurata la sua preservazione come patrimonio culturale ed è capace la eleborazione di proggeti e politiche pubbliche in favore della continuità di questa manifestazione.
Paese di molte mescole, Il Brasile presenta un forte incrocio di colori, razze, tamburo e condimenti, che può essere visto attraverso la diversità culturale ed artistica del popolo. Il segmento turistico che mostra questa diversità, distaccando il talento, la allegria, la fede e la ospitalità del popolo, la cultura è la cornice per vari itinerari nel Brasile, specialmente a Salvador, dove la “capoeira” si fà sempre più presente.
La capitale della Bahia si è trasformata in uno dei principali destini turistici internazionali. Famosa per la sua storia, dal suo legato lasciato dai popoli di altri continenti, per l’incrocio culturale, dal sincretismo religioso e dal popolo ospitale, la città è scenario e oggetto di studio dei professionali delle diverse aree, da molti anni. Le vie del Centro Storico di Salvador (Patrimonio Culturale dell’Umanità) trasportano il turista per i primordi della storia del Brasile. Profondi conoscitori della cultura locale, le guide turistiche della regione, spiegano come si è sviluppata la colonizzazione della prima città del paese.