



Lo dicevano già gli indigeni, i primi abitanti del luogo: Caruaru è una terra d’abbondanza. Questa caratteristica fu notata sin dall’epoca in cui il Brasile era colonia del Portogallo allorché i portoghesi esploravano le foreste di pau-brasil, e lo è ancora oggi, con le sue feste, fiere e artisti. La città è conosciuta anche come la Capitale del Forró, ed è rinomata per la gioia contagiosa della sua gente. Visitarla significa vivere momenti divertenti e rilassanti.
Conosciuta anche come Princesa (principessa) dell’Agreste, la città possiede il più gran centro d’arte figurativa delle Americhe, ed è una vera sfornatrice di artisti. Alla Comunità dell’Alto do Moura, oltre 1.000 artigiani modellano il quotidiano del nordestino, svelando al mondo la cultura di Caruaru e della regione.
Un’altro luogo singolare è la Fiera di Caruaru, un complesso di 40.000 mq, ritenuta il più grande mercato all’aperto del mondo. Luiz Gonzaga, uno degli artisti popolari più conosciuti del Brasile l’ha cantata così: “Tutto quel che esiste al mondo, si trova alla Fiera di Caruaru”. Ed è vero! Alla fiera si può acquistare artigianato, alimenti, vestiti, calzatura, utensili per la casa e anche prodotti importati. Di tutto proprio!
La cultura di Caruaru è molto ricca. La città è riconosciuta come una sfornatrice di artisti. Nelle sue terre sono nati musicisti, scrittori, poeti e artigiani come Vitalino, che le hanno procurato proiezione nazionale e internazionale. La festa popolare di São João a Caruaru è conosciuta in tutto il paese ed è la più grande festa popolare in giorni seguiti del Brasile. Sono 30 giorni seguiti durante i quali più di un milione di persone si divertono continuamente. Senza dubbio, un evento che non si può perdere.