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La regione dei Lençóis Maranhenses è un raro fenomeno geologico che ha impiegato miglia di anni per formarsi?
La capitale della Regione Minas Gerais offre cosa c’è di meglio nella Regione senza perdere l’aria cosmopolita che lì si respira.
È considerata una delle città più moderne al mondo. Dal 1987 è Patrimonio Storico e Culturale dell’Umanità e presenta un progetto architettonico innovativo.
Una metropoli in mezzo alla foresta amazzonica.
Il sole è presente tutto l’anno nella capitale della Regione Ceará, belle spiagge e un ricco passato storico.
Santuario ecologico del Nord-Est brasiliano, il Parco Nazionale Marino di Fernando de Noronha possiede spiagge paradisiache e acque cristalline.
La città affascina per le sue bellezze naturali, eccellenti punti per l’immersione e, soprattutto, per la sua ricchezza storica e culturale.
Capitale culturale del Brasile. Il suo Carnevale è uno dei più allegri del mondo.
La “Cidade Maravilhosa” (Città Meravigliosa) è conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze naturali e per la simpatia della gente carioca.
La più grande città del Brasile non ha bisogno di presentazioni. Qui tutte le persone del mondo si sentono come se fossero a casa loro.
Una delle più prospere metropoli brasiliane, organizzata e con eccellente qualità di vita.
Le sue 42 spiagge fanno la gioia dei surfisti, bagnanti e soprattutto da chi ama il sole e la vita animata.
Punto strategico del Mercosud, la capitale gaúcha affascina perché abbina le tracce del passato alla contemporaneità del suo stile moderno.
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Poche destinazioni turistiche sono in grado di offrire così tante opzioni come il Brasile. Bellezze naturali, grandi feste popolari e numerose riserve ambientali protette sono attrattive che riempiono gli occhi del turista straniero che vuole scegliere una destinazione per le sue vacanze.
Per conoscere de più
Quando è apparso ai Pampas gaúchos, il ‘churrasco’ non somigliava affatto a quello che oggi conosciamo. A quei tempi, nel secolo XVII, ancora non si pensava nella commercializzazione della carne bovina, come nei giorni d’oggi; ciò che importava era il pellame e il sebo dell’animale.